Scultura moderna in plexiglass – Gio Schiano

scultura moderna in plexiglass gio schiano Scultura moderna in plexiglass   Gio Schiano

 

 

Scultura moderna in plexiglass – Gio Schiano

 

L’Optical Art è un tipo di Arte Astratta, strettamente legato ai movimenti dell’Arte Cinetica
e dell’Arte Costruttivista.

Il movimento conosciuto anche come OP-Art nasce intorno agli anni sessanta e approfondisce l’esame
e lo studio dell’illusione bidimensionale.

Nata utilizzando solo il Bianco ed il Nero, l’Optical Art ingloba in seguito anche i colori, sempre
allo scopo di offrire allo spettatore opere in due dimensioni che danno l’impressione di movimento,
di immagini nascoste o lampeggianti, oppure che si gonfino o si deformino.

Gli artisti della Optical Art, per stimolano e coinvolgere l’osservatore, realizzano opere che lo inducono in uno stato di instabilità percettiva.

La Op Art riprende la ricerca di altre correnti dando risalto ai puri valori visivi.

Questo scopo viene realizzato attraverso linee collocate in griglie modulari e strutturali diverse,
attraverso l’accostamento opportuno di particolari soggetti astratti o sfruttando il colore,
affinché le loro opere provochino illusioni ottiche, tipicamente di movimento.
Gli artisti della Op Art, agli inizi degli anni Sessanta applicarono gli studi dalla Psicologia Percettiva
al mondo artistico per realizzare opere con proprietà di illusione e distorsione ottica.

In origine il movimento Op Art venne criticato considerando mancanza di originalità le loro applicazioni
confrontandole con le opere dei Bauhaus, di De Stijl.

Nel 1965 dopo la mostra “The Responsive Eye” tenuta a New York, la critica cambiò posizione accettando
i lavori esposti appartenenti ad una nuova forma d’arte ed il termine Optical Art e Op Art divenne
conosciutissimo sia in America che in Europa.

Negli anni Settanta la Optical Art contaminò alche il mondo esterno all’arte e i suoi motivi vennero
utilizzati per decorazioni e nell’abbigliamento, specialmente nell’alta moda.

 

Gio Schiano modifica le teorie dell’op art, ridefinendo un nuovo concetto legato alla ” revolution” , inserendo il suo mood nella geometria costruita allontanandosi dai criteri rigidi della kinetic art.

 

L’artwork emana energia pura, intelletto, espressione creativa elevata all’ennesima potenza.

 

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Usa colori non definiti, bordi frastagliati, pezzi di passato per operare uno spontaneo processo di improvvisazione, che invitano il lettore a farsi guidare esclusivamente dall’esteticità.

Oltre a sperimentare con una grande varietà di mezzi scultorei non manca di cimentarsi con la fotografia e la pittura,  spaziando attraverso i movimenti artistici, tra cui il Minimalismo e la Pop Art.

Grafiche creative nate dal diletto dell’artista che muove la sua creatività attraverso ogni mezzo
a lui possibile per creare comunicazione.
Esse possiedono un aspetto progettuale, inconscio, dinamico, che non è mai definito con precisione
e compiutamente spiegato.
Il maestro sublima il conflitto in immagini colorate, a volte non definite e sfuocate ma cariche di presagi,
facendo nascere e sviluppare nuovi linguaggi internazionali figurativo/simbolico/grafico,
indipendenti da ogni imitazione linguistica e comprensibili da tutti.